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Il Corso di studi si articola attualmente in cinque indirizzi che orientano le comuni competenze culturali, pedagogiche, sociali e metodologiche verso specifiche conoscenze e abilità professionali che qualificano l’educatore socio-pedagogico negli ambiti:

  • dei servizi alla prima infanzia (nidi, micronidi, centri prima infanzia, nidi famiglia, ludoteche, animazione educativa in genere, e nei luoghi di cura ospedaliera), pubblici e privati, che accompagnano lo sviluppo e la crescita educativa dei bambini da 0 a 3 anni;
  • dei servizi socio-comunitari che, all’interno della rete sociale territoriale, sostengono le più diverse categorie di minori e adulti, italiani e stranieri, che si trovano in situazioni di fragilità e marginalità;
  • dei servizi educativi e assistenziali specifici, pubblici e privati, che realizzano situazioni progettate per l’accompagnamento ad un “invecchiamento attivo” e  per l’assistenza delle persone anziane e delle famiglie di e con anziani;
  • dei servizi pubblici e privati di informazione, orientamento e placement, che esercitano  attività di formazione e aggiornamento sia interne alle imprese/istituzioni, sia  esternalizzate, di progettazione, gestione e verifica di apprendistati formativi, tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento e reinserimento;
  • dei servizi che, attraverso l’attività motoria e sportiva, coniugano la dimensione educativo-pedagogica con quella della motricità, dello sport e del benessere psico-fisico sia per affrontare e prevenire situazioni di fragilità e marginalità, sia per promuovere e mantenere uno stile di vita attivo adattato allo sviluppo evolutivo e funzionale dei soggetti in età avanzata.

     

    Ai cinque ambiti corrispondono cinque percorsi curricolari che richiedono l’acquisizione di comuni conoscenze e abilità culturali, pedagogiche, sociali e metodologiche, indirizzandole verso lo sviluppo di specifiche abilità e competenze professionali proprie dell’educatore che opera nei cinque ambiti indicati.

     

    Il Corso di studi in Scienze dell’educazione prevede, per tutti e cinque i percorsi, la realizzazione obbligatoria di un tirocinio curricolare nel quale lo studente, opportunamente accompagnato, sperimenta, in maniera diretta e indiretta e, soprattutto, in maniera culturalmente riflessiva, il lavoro che si svolge nelle diverse organizzazioni  e nei diversi ambiti in cui l’educatore socio-pedagogico  può essere chiamato a operare.

     

Comitato di indirizzo

La progettazione dell’offerta formativa del Corso di Studio in Scienze dell’educazione, come previsto dalla normativa, coinvolge sia  gli organi istituzionali interni a ciò preposti, sia gli interlocutori esterni, vale a dire le organizzazioni e le istituzioni pubbliche e private che, essendo interessate al profilo culturale e professionale del laureato in uscita dal Cds, vengono sistematicamente contattate per la progettazione dell’offerta formativa. Tali interlocutori esterni costituiscono il cosiddetto Comitato di indirizzo, la cui costituzione è prevista dalle Linee guida dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Il CdS in Scienze dell’educazione, in stretta sinergia  con il Cds magistrale in Scienze pedagogiche, ha attivato un regolare contatto di consultazione, formale e informale, delle organizzazioni rappresentative nel mondo dei servizi e delle professioni operanti nel territorio provinciale e regionale a partire dall’a.a. 2012-2013, in virtù del principio per cui la valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali rappresenta un passaggio strategico nella scelta e nella definizione dell'offerta formativa, volta a migliorare la qualità e l'efficienza del Cds stesso, anche in relazione alle azioni di autovalutazione e all'introduzione dei meccanismi premiali previsti dal sistema AVA.

A partire dall'anno accademico 2015-2016 si è realizzata, coinvolgendo anche tutti gli altri Cds del Dipartimento,    la costituzione del Gruppo di lavoro Università-Territorio che, oltre al mandato istituzionale affidato al Comitato d'Indirizzo per ciascun Cds, si prefigge di mantenere un dialogo costantemente aperto tra il Cds e le organizzazioni rappresentative dei servizi e delle professioni legate al profilo in uscita, avendo attenzione particolare agli Enti che accolgono gli studenti tirocinanti e che storicamente forniscono occasione di placement ai laureati del CdS. Lo scopo del Gruppo consiste nell'avere:

- l'aggiornamento costante delle caratteristiche proprie del profilo professionale dell'educatore richieste dagli ambienti di lavoro di riferimento;

- il feed-back diretto, a livello locale, rispetto alla formazione conseguita dai laureati neo-immessi nel mondo del lavoro;

- il riscontro valutativo diretto delle attività condotte attraverso il tirocinio curricolare e i TdE (Tirocini di Eccellenza);

- la diretta condivisione dei cambiamenti che si delineano nel settore dei servizi socio-educativi e delle professioni di riferimento per il profilo in uscita e dell’efficacia dell’organizzazione ordinamentale dell’offerta formativa.

Le riunioni del Gruppo di lavoro Università-Territorio, sia nella sua composizione allargata, sia nella composizione riferita al Cds in Scienze dell’educazione avvengono con cadenza regolare nel corso dell’anno accademico.